{"id":619,"date":"2014-10-14T21:26:04","date_gmt":"2014-10-14T19:26:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescorende.it\/?p=619"},"modified":"2023-03-03T17:05:42","modified_gmt":"2023-03-03T17:05:42","slug":"disturbo-deficit-dattenzione-grafologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619","title":{"rendered":"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">[Il presente articolo \u00e8 di natura interdisciplinare in quanto riguarda sia la grafologia che il <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Attention_deficit_hyperactivity_disorder\">disturbo da deficit d\u2019attenzione<\/a> (ADHD). Per questo motivo viene pubblicato sia in questa sede che <a href=\"http:\/\/adultadhd.it\/\">su un blog<\/a> che ha per oggetto l&#8217;ADHD. Per gli psicologi o psichiatri il linguaggio grafologico pu\u00f2 apparire astruso, cos\u00ec come per i grafologi pu\u00f2 apparire astruso il linguaggio psicopatologico e psichiatrico. <strong>Trovandomi a met\u00e0<\/strong> tra questi due mondi ho cercato di esemplificare tutti i segni grafologici citati con apposite figure che non dovrebbero lasciare spazio ad equivoci o ambiguit\u00e0. Rimando in ogni caso, per qualsiasi chiarimento, a Nazzareno Palaferri, <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Lindagine-grafologica-morettiano-Nazzareno-Palaferri\/dp\/8825016557\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1413314948&amp;sr=1-1http:\/\/\"><em>L\u2019indagine grafologica e il metodo morettiano<\/em><\/a> (o, in rispettoso subordine, al mio divulgativo <a href=\"http:\/\/www.newtoncompton.com\/libro\/978-88-541-2759-3\/101-modi-per-interpretare-la-tua-scrittura-e-quella-degli-altri\"><em>101 modi per interpretare la tua scrittura e quella degli altri<\/em><\/a>). Per i concetti di ordine medico, psicologico o psichiatrico mi sono invece limitato a fornire dei link a Wikipedia inglese, sperando in tal modo che l\u2019articolo risulti leggibile sia ai professionisti che operano in un settore sia a quelli che operano nell\u2019altro. Mi auguro che l\u2019articolo costituisca anche uno stimolo per una <strong>ricerca pi\u00f9 ampia<\/strong>, che coinvolga un numero maggiore di soggetti \u2013 in questo caso ci limitiamo a un <em>single-case study<\/em> \u2013 e che abbia come oggetto la seguente ipotesi, che ha guidato anche la stesura del presente articolo: i <strong>farmaci stimolanti<\/strong> nei pazienti ADHD hanno un effetto positivo anche sulla leggibilit\u00e0 e scorrevolezza della scrittura? Per informazioni in merito alla ricerca contattatemi pure <a href=\"mailto:%20rendefra@gmail.com\">via mail<\/a>].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019estate mi \u00e8 capito di rileggere uno dei libri di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Daniel_Amen\">Daniel Amen<\/a>, esperto di fama mondiale sulla patologia neuropsichiatrica nota come <strong>disturbo da deficit d\u2019attenzione<\/strong>. In <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Change-Your-Brain-Life-Obsessiveness-ebook\/dp\/B000S1LEO2\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1413320933&amp;sr=8-1&amp;keywords=change+your+brain+change+your+life\"><em>Change your brain, Change your life<\/em><\/a> viene riportata la scrittura di un ragazzo di 14 anni prima e dopo l\u2019assunzione di uno stimolante (Amen non specifica quale; gli stimolanti sono considerati <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Attention_deficit_hyperactivity_disorder_management\">il trattamento d\u2019elezione<\/a> per il disturbo da deficit d\u2019attenzione sia in infanzia che in et\u00e0 adulta). Amen non sa nulla di grafologia ma sa che molti bambini con ADHD sono <strong>disgrafici<\/strong> e non poteva non notare come la disgrafia migliorasse significativamente prima (X1) e dopo (X2) l\u2019assunzione del farmaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-625 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-1.jpg\" alt=\"figura 1\" width=\"634\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cambiamento \u00e8<strong> impressionante<\/strong>. La scrittura, dopo il farmaco, da Stentata che era diventa addirittura Fluida. Si noti come migliori il grado coesione interletterale, ma soprattutto il tratto, che risulta <strong>netto e incisivo<\/strong> dopo il trattamento, tremolante e incerto prima. In X2 non abbiamo pi\u00f9 il vistoso Riccio flemma sulla <em>e<\/em> di <em>name<\/em> (cerchio verde) indice, se non altro, di una canalizzazione delle energie non ottimale, e nemmeno quel brutto Riccio dell\u2019ammanieramento sulla vezzosa <em>n<\/em> della stessa parola (cerchio rosso), che rappresenta il desiderio di \u201cdarsi un tono\u201d (tratti narcisistici nei soggetti ADHD, sono piuttosto frequenti e hanno un chiaro valore compensatorio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-628 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-2.jpg\" alt=\"figura 2\" width=\"651\" height=\"354\" \/><\/a>La ghirlanda acuta e quasi seghettata della <em>m<\/em> di <em>name<\/em> in X1 (cerchio azzurro), che presenta anche una vistosa <strong>caduta di calibro<\/strong> (conseguenza forse del momento di \u201cforzatura\u201d della <em>n<\/em> vezzosa, di cui abbiamo detto sopra), nonch\u00e9 un gramma di troppo (indice di scarso controllo motorio), lascia il posto ad una ghirlanda semi-angolosa ma comunque agile, fluida e ben modulata. Il miglioramento nella gestualit\u00e0 grafomotoria \u00e8 netto, cos\u00ec come la <strong>maggiore sicurezza e fiducia<\/strong> in se stesso che trapela dalla seconda scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-629 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-3.jpg\" alt=\"figura 3\" width=\"683\" height=\"365\" \/><\/a>Il <strong>Riccio della\u00a0 flemma<\/strong> \u00e8 presente infatti in X1 anche nella <em>s<\/em> in cui c\u2019\u00e8 un tratto che muove in vezione basso (cerchio giallo) che viene sostituito in X2 da un tratto che muove con slancio verso l\u2019alto, a dimostrazione che l\u2019energia non solo \u00e8 adeguata, ma il soggetto pu\u00f2 anche permettersi di dissiparla con tratti in eccesso, non previsti dal modello scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-630 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-4.jpg\" alt=\"figura 4\" width=\"674\" height=\"377\" \/><\/a>Simile la dinamica che si verifica nella <em>y<\/em> di <em>my<\/em> e nella <em>y<\/em> di <em>Tommy<\/em> (cerchio viola). In X1 la <em>y<\/em> di <em>my<\/em> non viene chiusa, in quanto ci\u00f2 richiederebbe uno sforzo che il soggetto dopo una <em>y<\/em> <strong>cos\u00ec tremolante<\/strong> non riesce a concedersi, mentre nella <em>y<\/em> di X2 la lettera viene completata senza problemi, in un modo che potremmo definire persino elegante (si noti la bella asola piena, indice di energia ben canalizzata). Lo stesso accade nella seconda <em>y<\/em>, quella di Tommy. In X1 abbiamo <strong>un gesto fiacco<\/strong> che muove pigramente verso il basso (anche in questo caso non \u00e8 sbagliato vedervi un Riccio della flemma, per quanto <em>sui generis<\/em>). In X2 viene sostituito con <strong>un agile collegamento<\/strong> che muove verso alto-destra. Il soggetto ha vergato un\u2019intera frase ma ha ancora energie da spendere e non \u00e8 in debito d&#8217;ossigeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-631 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-5.jpg\" alt=\"figura 5\" width=\"700\" height=\"394\" \/><\/a>\u00c8 significativo notare come <strong>anche la punteggiatura<\/strong> cambi dal punto di vista pressorio- qualitativo. In X1 \u00e8 il punto finale \u00e8 incerto, in X2 \u00e8 netto e incisivo. Lo stesso accade per la virgola dopo <em>Hello<\/em> (cerchio blu).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-632 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-6.jpg\" alt=\"figura 6\" width=\"686\" height=\"379\" \/><\/a>In X1 notiamo inoltre una discreta <strong>variabilit\u00e0 assiale,<\/strong> frutto di difficolt\u00e0 nel procedere, indecisione e nervosismo. In X1 in <em>my<\/em>, nelle prime due lettere di <em>Hello<\/em> e in <em>s<\/em> c\u2019\u00e8 una contorsione (brusca oscillazione assiale) che in X2 lascia il posto a una <strong>positiva sinuosit\u00e0<\/strong> (gli assi letterali si incrociano lontano dalla zona media)(frecce rosso-scuro). Il nervosismo \u00e8 quindi scomparso come dimostrato peraltro dal contesto dei segni e in particolare dal passaggio da un rilevante grado di Stentata a un buon grado di Fluida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-633 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-7.jpg\" alt=\"figura 7\" width=\"648\" height=\"378\" \/><\/a>In X1 quindi vi \u00e8 una non omogeneit\u00e0 nell\u2019inclinazione assiale per la presenza di lettere sia Pendenti (inclinate a destra) che Rovesciate (inclinate a sinistra), che manca invece in X2, in cui le lettere sono tutte inclinate a destra. Nel primo caso <strong>lo scrivente tentenna<\/strong>, non sa letteralmente se andare avanti o tornare indietro, nel secondo muove in maniera coerente e decisa verso destra e verso l\u2019avanti dello spazio grafico (che in grafologia rappresenta tutto ci\u00f2 che \u00e8 esterno al soggetto: <strong>l\u2019Altro da s\u00e9<\/strong>, nel senso pi\u00f9 generale del termine, ma anche il futuro, l\u2019azione, il nuovo e il diverso).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante notare che, come spesso accade, la non omogeneit\u00e0 dell\u2019inclinazione porta con s\u00e9 anche la <strong>non omogeneit\u00e0 del calibro<\/strong>, ovvero delle dimensioni verticali delle lettere della zona media. In X1 c\u2019\u00e8 un\u2019oscillazione non armonica, con il calibro che passa da grande (in <em>Hello<\/em>) a piccolo o molto piccolo (la <em>m<\/em> di <em>name<\/em> e il gruppo <em>ny<\/em> di <em>Tony<\/em>). In X2 viene fuori addirittura il <strong>Diseguale metodico<\/strong>, uno dei segni pi\u00f9 positivi della grafologia morettiana (che comporta variazioni armoniche e metodiche nel calibro). Questo ci dice che Tommy, con l&#8217;aiuto del farmaco, riesce a fare un uso migliore della sua creativit\u00e0: siamo passati dalla <strong>fantasticheria<\/strong> (i compulsivi sogni ad occhi aperti tipici dei soggetti ADHD) all\u2019immaginazione, la capacit\u00e0 di mettere in pratica le proprie intuizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-10.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-637\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-10.bmp\" alt=\"figura 10\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-102.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-639 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-102.jpg\" alt=\"figura 10\" width=\"652\" height=\"372\" \/><\/a>Si noti in X2 anche la <strong>buona modulazione<\/strong> del Largo tra lettere, con gli agili collegamenti tra le lettere della parola <em>Hello<\/em> che muovono rapidamente e con decisione verso la lettera successiva. Particolarmente bello il tratto di penna con cui lo scrivente lega la <em>H<\/em>, la <em>e<\/em> e la <em>l<\/em>, riuscendo in maniera<strong> ingegnosa<\/strong> a evitare la sosta necessaria ad apporre il tratto orizzontale della <em>H<\/em> maiuscola (cerchio verde chiaro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-641 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-11.jpg\" alt=\"figura 11\" width=\"649\" height=\"171\" \/><\/a>Non possiamo citare tutte le differenze tra X1 e X2, che sono veramente molte e significative, ma dobbiamo per forza sottolinearne una. E in particolare <strong>il segno Intozzata II modo<\/strong> che risulta di grado elevato nella prima scrittura, e quasi assente nella seconda (qualche accenno solo nella <em>a<\/em> di <em>name<\/em> e nella <em>m<\/em> di <em>Tommy<\/em>). Il segno grafologico in questione si manifesta con spasmi pressori indici di un\u2019emotivit\u00e0 esagerata ed \u00e8, ad esempio, particolarmente evidente nella o di <em>Hello<\/em> in X1 (cerchio giallo), che presenta anche una vistosa apertura a capo, indice in questo contesto di influenzabilit\u00e0 per <strong>mancanza di tensione<\/strong> del grafismo. L\u2019impressionabilit\u00e0 di X1 lascia quindi il posto il posto a una scrittura molto pi\u00f9 &#8220;pulita&#8221; in X2 a riprova del fatto che l\u2019emotivit\u00e0 \u00e8 ora sotto il controllo della razionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-643 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/figura-12.jpg\" alt=\"figura 12\" width=\"667\" height=\"194\" \/><\/a> Va detto che Tommy ha comunque sia un buon Largo tra parole (sia in X1 che in X2) che il segno Contorta (in X1) ed entrambi costituiscono un freno all&#8217;impulsivit\u00e0 del Disordinata e del Trasandata. In X1 tuttavia, dato il contesto negativo dei segni e la giovane et\u00e0 dello scrivente, il Largo tra parole indica pi\u00f9 <strong>tendenza al rimuginio e sensazione di isolamento<\/strong> che non capacit\u00e0 previsionale. In X2 l&#8217;autocontrollo risulta invece spontaneo, e non \u00e8 pi\u00f9 frutto di auto-coercizione ma di tranquillit\u00e0 d\u2019animo. La scrittura X1 pi\u00f9 che impulsiva senza riserve appare piuttosto tormentata, distorta, rattrappita, angosciata. \u00c8 la fenomenologia dello Stentata, con la conseguente <strong>rabbia da frustrazione<\/strong> e gli improvvisi scatti di collera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/basal-ganglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-645 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/basal-ganglia.jpg\" alt=\"basal ganglia\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a>Si deve notare a questo proposito come Amen distingua tra <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Healing-ADD-Revised-Breakthrough-Program-ebook\/dp\/B00C1N97EO\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1413322667&amp;sr=8-1&amp;keywords=daniel+amen+adhd\">diversi tipi di ADHD<\/a> a seconda delle aree cerebrali coinvolte. L\u2019esempio di Tommy viene portato come esempio di ipofunzionamento dei <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Basal_ganglia\">gangli della base<\/a>, ovvero di ADHD classico (Amen 1998, pp. 84-85): \u00abIl controllo della <strong>motricit\u00e0 fine<\/strong> \u00e8 un\u2019altra delle funzioni dei gangli della base ed \u00e8 essenziale per la scrittura e la coordinazione motoria [&#8230;] Molti adulti e bambini affetti da ADHD hanno delle capacit\u00e0 di manoscrittura molto scarse e per loro scrivere \u00e8 difficile e spesso <strong>molto stressante.<\/strong> La loro scrittura pu\u00f2 apparire agitata e trasandata e per questo molti e adolescenti e adulti affetti da ADHD preferiscono scrivere in script piuttosto che in corsivo. Trovano che scrivere in stampatello sia pi\u00f9 semplice in quanto non richiede un <strong>movimento motorio continuo<\/strong> e fluido ma piuttosto\u00a0 \u201ca strappi e a singhiozzo\u201d. Molti pazienti con ADHD si lamentano inoltre di non riuscire a mettere su carta quello che gli passa per la testa, una condizione nota come <em>agnosia<\/em> (\u00e8 come se le loro dita non riuscissero a comunicare con il cervello). Sappiamo che i farmaci che sono utili per il <strong>trattamento<\/strong> dell\u2019ADHD, stimolanti come Ritalin, Dexedrine e Adderall, funzionano perch\u00e9 stimolano la produzione del neurotrasmettitore dopamina nei gangli della base. Questi farmaci, a loro volta, possono migliorare in modo stupefecante la scrittura e la capacit\u00e0 di mettere i propri pensieri su carta. Inoltre molti pazienti con ADHD affermano che, in seguito al trattamento farmacologico, la loro c<strong>oordinazione motoria<\/strong> migliora significativamente\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-768 size-full\" src=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/dopamine.png\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/dopamine.png 446w, https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/dopamine-300x198.png 300w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettura di questo passo \u00e8 molto interessante nella misura in cui Amen, uno psichiatra, si rende perfettamente conto che le difficolt\u00e0 di coordinazione motoria non possono non riiflettersi nella scrittura essendo appunto, la scrittura, nient&#8217;altro che un <strong>atto motorio<\/strong> (ancorch\u00e9 eccezionalmente complesso). Qualsiasi cosa migliori la coordinazione motoria (e in particolare la motricit\u00e0 fine) non pu\u00f2 quindi che migliorare, di conseguenza, la scrittura. Similmente un maggiore <strong>controllo sul gesto scrittorio<\/strong> implica necessariamente, per converso, una maggiore capacit\u00e0 di controllo sui propri movimenti e di conseguenza sulle proprie azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scrittura X1 questo controllo non c\u2019\u00e8 o c\u2019\u00e8 solo in parte. Lo Stentato a livello ideativo concepisce engrammi letterali che per\u00f2 non riesce a tradurre sulla carta per la presenza di <strong>impulsi contrastanti<\/strong> (che qui si manifestano a livello grafico con \u00abinterruzioni di circa 1 mm, inceppamenti del tracciato, improvvisi spasmi o congestioni della pressione, tratti e lettere che si distorcono in maniera contratta e sofferta, tremolii e seghettature\u00bb (Nazzareno Palaferri, <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Dizionario-grafologico-morettiano-Nazzareno-Palaferri\/dp\/8882490831\"><em>Dizionario grafologico morettiano<\/em><\/a>, Libreria G. Moretti, Urbino 2001, pp. 270-273).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In X2 finalmente Tommy, per quanto con un ausilio farmacologico, riesce finalmente a produrre le rappresentazioni letterali che ha in mente, e quello che vuole coincide con quello che riesce a fare. La differenza, come direbbe Amen, \u00e8 <strong>stupefacente<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Il presente articolo \u00e8 di natura interdisciplinare in quanto riguarda sia la grafologia che il disturbo da deficit d\u2019attenzione (ADHD). Per questo motivo viene pubblicato sia in questa sede che su un blog che ha per oggetto l&#8217;ADHD. Per gli psicologi o psichiatri il linguaggio grafologico pu\u00f2 apparire astruso, cos\u00ec come per i grafologi pu\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":766,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-grafopatologia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia - Francesco Rende<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In questo articolo si dimostra come gli stimolanti, utilizzati nella terapia dell&#039;ADHD, possano migliorare le capacit\u00e0 di scrittura di soggetti disgrafici\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia - Francesco Rende\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In questo articolo si dimostra come gli stimolanti, utilizzati nella terapia dell&#039;ADHD, possano migliorare le capacit\u00e0 di scrittura di soggetti disgrafici\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Francesco Rende\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-10-14T19:26:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-03-03T17:05:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/adhd.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"francescorende\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"francescorende\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619\"},\"author\":{\"name\":\"francescorende\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1d2a7429e16de147719703596ccf6018\"},\"headline\":\"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia\",\"datePublished\":\"2014-10-14T19:26:04+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-03T17:05:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619\"},\"wordCount\":1870,\"commentCount\":2,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/adhd.jpg\",\"articleSection\":[\"grafopatologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619\",\"name\":\"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia - Francesco Rende\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/adhd.jpg\",\"datePublished\":\"2014-10-14T19:26:04+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-03T17:05:42+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1d2a7429e16de147719703596ccf6018\"},\"description\":\"In questo articolo si dimostra come gli stimolanti, utilizzati nella terapia dell'ADHD, possano migliorare le capacit\u00e0 di scrittura di soggetti disgrafici\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/adhd.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/adhd.jpg\",\"width\":600,\"height\":400,\"caption\":\"ADHD message concept\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?p=619#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/\",\"name\":\"Francesco Rende\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1d2a7429e16de147719703596ccf6018\",\"name\":\"francescorende\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e226b1f0afa42ad9dac0b93f20289f3bb60c880c2117608fa1b0e157714f1d12?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e226b1f0afa42ad9dac0b93f20289f3bb60c880c2117608fa1b0e157714f1d12?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e226b1f0afa42ad9dac0b93f20289f3bb60c880c2117608fa1b0e157714f1d12?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"francescorende\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.francescorende.it\\\/?author=3\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia - Francesco Rende","description":"In questo articolo si dimostra come gli stimolanti, utilizzati nella terapia dell'ADHD, possano migliorare le capacit\u00e0 di scrittura di soggetti disgrafici","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia - Francesco Rende","og_description":"In questo articolo si dimostra come gli stimolanti, utilizzati nella terapia dell'ADHD, possano migliorare le capacit\u00e0 di scrittura di soggetti disgrafici","og_url":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619","og_site_name":"Francesco Rende","article_published_time":"2014-10-14T19:26:04+00:00","article_modified_time":"2023-03-03T17:05:42+00:00","og_image":[{"width":600,"height":400,"url":"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/adhd.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"francescorende","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"francescorende","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619"},"author":{"name":"francescorende","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/#\/schema\/person\/1d2a7429e16de147719703596ccf6018"},"headline":"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia","datePublished":"2014-10-14T19:26:04+00:00","dateModified":"2023-03-03T17:05:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619"},"wordCount":1870,"commentCount":2,"image":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/adhd.jpg","articleSection":["grafopatologia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619","url":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619","name":"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia - Francesco Rende","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/adhd.jpg","datePublished":"2014-10-14T19:26:04+00:00","dateModified":"2023-03-03T17:05:42+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/#\/schema\/person\/1d2a7429e16de147719703596ccf6018"},"description":"In questo articolo si dimostra come gli stimolanti, utilizzati nella terapia dell'ADHD, possano migliorare le capacit\u00e0 di scrittura di soggetti disgrafici","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#primaryimage","url":"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/adhd.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.francescorende.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/adhd.jpg","width":600,"height":400,"caption":"ADHD message concept"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/?p=619#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.francescorende.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il disturbo da deficit d\u2019attenzione e la grafologia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/#website","url":"https:\/\/www.francescorende.it\/","name":"Francesco Rende","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.francescorende.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.francescorende.it\/#\/schema\/person\/1d2a7429e16de147719703596ccf6018","name":"francescorende","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e226b1f0afa42ad9dac0b93f20289f3bb60c880c2117608fa1b0e157714f1d12?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e226b1f0afa42ad9dac0b93f20289f3bb60c880c2117608fa1b0e157714f1d12?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e226b1f0afa42ad9dac0b93f20289f3bb60c880c2117608fa1b0e157714f1d12?s=96&d=mm&r=g","caption":"francescorende"},"url":"https:\/\/www.francescorende.it\/?author=3"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescorende.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}