13 motivi

13 buoni motivi per sostenere la plausibilità della grafologia

Francesco Rende divulgazione grafologica 7 Comments

Come avrete notato nel titolo parlo di plausibilità e non di validità.

Il motivo è presto detto. Per validità di una disciplina si intende qualcosa di molto tecnico e di molto specifico.

La mia opinione in merito è che la grafologia non sia valida (ovvero comprovata al di là di ogni ragionevole dubbio secondo gli attuali canoni del metodo scientifico) ma possa, ciononostante, essere veridica, nonché plausibile e probabile.

Quelle che seguono sono alcune delle ragioni a sostegno della mia tesi.

1. La scrittura è un prodotto del sistema nervoso ed è in relazione diretta con il sistema nervoso dello scrivente. Al variare del sistema nervoso varia anche la scrittura. Questo è vero sia se uno stesso sistema nervoso subisce dei cambiamenti (variabilità intra-individuale) sia se si passa “da un sistema nervoso all’altro” (variabilità inter-individuale). Se non ci credete provate ad osservare la scrittura di un malato di Parkinson o di Alzheimer. O la scrittura di una persona sotto l’effetto di droghe o di psicofarmaci.

La scrittura di un malato di Parkinson2. La scrittura è un comportamento e può quindi essere un campione rappresentativo di altri comportamenti. Questo presupposto è lo stesso che è alla base di tutti i test di personalità. Assumiamo che una persona che risponde in un certo modo ad un test sia la stessa che poi “agisce nel mondo” e che il modo in cui risponde sia in qualche relazione con il modo in cui agisce in altri contesti. Se scrivete lentamente dubito che pensiate o agiate velocemente. Se scrivete con cura, dubito che facciate tutto il resto in modo sciatto e trasandato. È possibile certo, ma poco probabile.

Un alchimista3. Ci sono “pseudoscienze” che hanno presupposti non in linea con la scienza moderna. Prendete ad esempio l’omeopatia che afferma quanto più una sostanza è diluita tanto più è efficace. Questo contraddice tutto ciò che sappiamo della fisica, della chimica e della fisiologia. Per accettare l’omeopatia dovremmo rifiutare in blocco tutto questo. Per accettare l’idea che la scrittura abbia qualche relazione con la personalità di chi scrive non dobbiamo fare niente del genere. I presupposti della grafologia riposano sulla fisiologia del sistema nervoso, quanto di più materialista e determinista si possa immaginare.

Un frenologo4. Sono una persona scettica. Sono un entusiasta del CICAP. Non credo in niente di para-scientifico. Galileo Galilei è il mio mentore e Karl Popper il mio maestro. Mi rendo conto che questo può non essere un buon motivo per credere nella grafologia, ma forse può essere un buon motivo – anche se di carattere del tutto personale – per approfondire. Ho conosciuto grafologi laureati in fisica, in matematica, in biologia e in ingegneria. Non si contano i grafologi laureati in medicina (e ovviamente in materie umanistiche e in psicologia) La grafologia non è solo una materia per arzille signore amanti delle discipline esoteriche (ovviamente si trova anche questo). Ci sono persone che conoscono i canoni del metodo scientifico e purtuttavia hanno visto nella grafologia qualcosa che non hanno visto in altre discipline. Che cosa hanno visto? Approfondite.

Un processo5. Si afferma spesso che la grafologia non è stata provata scientificamente. Questo è vero ma fuorviante. Se leggete Processo alla grafologia di Paola Urbani scoprirete che le cose sono un po’ più complesse. Gli esperimenti sulla validità della grafologia hanno dato risultati controversi. Non hanno dimostrato né la sua validità né la sua falsità ma qualcosa che sta nel mezzo, da qualche parte. Il fatto che non siamo ancora riusciti a dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio che la grafologia sia veridica non vuol dire che non lo sia (come non vuol dire, peraltro, il contrario). Anche in questo caso la parola d’ordine è: approfondire.

6. Ci sono molte altre discipline non provate scientificamente ma su cui siamo più che disposti a chiudere un occhio, o per ignoranza o per abitudine. Un esempio su tutti? La psicoanalisi. Le prime verifiche sull’efficacia della psicoterapia (psicoanalisi inclusa) sono degli anni ’70 del secolo scorso. Questo vuol dire che per 70 anni la psicoanalisi ha goduto di ottima fama pur non potendo fornire alcuna prova della sua validità. Il motivo? Era affascinante, e probabilmente gli psicoanalisti riuscivano a farsi una pubblicità migliore dei loro colleghi grafologi.

7. Oltre alla psicoanalisi ci sono altre parti della psicologia che non hanno alcuna base scientifica e ciononostante godono di buona fama. Il motivo? Sono basate sul senso comune o su presupposti ragionevoli. Non diversamente dalla grafologia.

Un albero8. Gli psicologi utilizzano molti test, come quelli proiettivi che non hanno alcuna validità scientifica in senso stretto.

Per ironia della sorte molti di questi test sono utilizzano categorie di tipo grafologico (come il simbolismo dello spazio grafico). Tra queste il test dell’albero o il test della figura umana.

Come è possibile che qualsiasi cosa un essere umano faccia possa essere indice della sua personalità ad eccezione del modo in cui scrive? È possibile che quando si inizia a scrivere si venga rapiti dagli alieni?

Gli psicologi possono trarre inferenze a partire dalle fantasie, dai sogni, dalla scena del delitto, dal vestito e dagli accessori, dall’incesso, dal modo di parlare, dalla postura, dal timbro di voce. Come è possibile che il modo di scrivere sia l’unica attività degli esseri umani che non sia collegata in qualche modo con la persona che la produce?

9. La scrittura è un prodotto di uno specifico sistema nervoso. La personalità è prodotto di uno specifico sistema nervoso. Che la scrittura abbia quindi una qualche relazione con la personalità?

Ideogrammi10. A tutti viene insegnato a scrivere allo stesso modo. Ma, in età adulta, ciascuno di noi scrive in modo diverso. Come è possibile? L’input è lo stesso, l’output è diverso. Ci devono essere quindi delle cause di questa variabilità. Cause presumibilmente di ordine psicologico (e neurofisiologico).

11. Provate a scrivere quando siete su di giri. O quando siete depressi. O quando siete stanchi. La vostra scrittura cambia? Dovrebbe, visto che la vostra motricità cambia. Quando siete depressi i vostri movimenti sono rallentati. Quando siete su di giri gesticolate più velocemente. Possibile che solo la scrittura rimanga la stessa? La scrittura è niente di più che il prodotto di un movimento, la cui traccia rimane su carta.

Linguaggio non verbale12. La scrittura è una forma di linguaggio non verbale. Avete presente Lie to me? Quando siete eccitati parlate più velocemente e la vostre voce è più acuta. Quando siete tristi il vostro timbro di voce è più grave, e le parole vengono scandite più lentamente. Quando siete dubbiosi o in imbarazzo potreste esitare a parlare. Sostituite il linguaggio orale con il linguaggio scritto, ed il gioco è fatto.
13. Perché le donne scrivono tendenzialmente in modo diverso dagli uomini? Se la scrittura fosse completamente irrelata con la personalità dello scrivente non ci dovrebbero essere differenza di sorta. E perché gli adolescenti scrivono in modo diverso dagli anziani?

(post scriptum: c’è qualcuno che continua a cercare compulsivamente “Il testamento olografo fatto dal cieco con il righello può essere valido?” e finisce regolarmente su questo sito. Vorrei rassicurarlo. Sì, è valido, purché sia autografo e presenti data e firma).

Francesco Rende13 buoni motivi per sostenere la plausibilità della grafologia

Comments 7

  1. dr Christian Giordano

    Dal post sul caso Livatino ho gironzolato un po’ per il blog. E questo articolo mi sembra molto stimolante.
    In linea con il tuo “approfondite”, mi piacerebbe, con il tuo consenso, riportare su http://www.psicologiaxtutti.it i tuoi 13 motivi e corredarli con delle annotazioni o come “contromotivi” o con altri argomenti a sostegno.
    Che ne dici? Ho il tuo “benestare”?

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  3. Giovanni Richiero

    Non un commento ma una domanda: la grafologia è una tecnica applicabile, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, per orientare uno studente di scuola media superiore rispetto alle sue scelte future in fatto di facoltà universitaria o di lavoro?

    1. Post
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      Francesco Rende

      Giovanni, anzitutto scusami per il ritardo nella risposta, ma purtroppo ho visto il tuo comemnto solo ora. Lo status scientifico della grafologia è controverso, e quindi non provo nemmeno a iniziare a risponderti alla domanda che verte sulle “attuali conoscenze scientifiche”. Ti posso dire che io personalmente la trovo utile e veridica, anche se non valida (ovvero non ancora verificata). A maggior ragione per quanto riguarda l’orientamento.

      1. Giovanni Richiero

        in risposta a Giovanni Richiero:

        Grazie per la cortese risposta.

        Non un commento ma una domanda: la grafologia è una tecnica applicabile, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, per orientare uno studente di scuola media superiore rispetto alle sue scelte future in fatto di facoltà universitaria o di lavoro?

        Giovanni, anzitutto scusami per il ritardo nella risposta, ma purtroppo ho visto il tuo comemnto solo ora. Lo status scientifico della grafologia è controverso, e quindi non provo nemmeno a iniziare a risponderti alla domanda che verte sulle “attuali conoscenze scientifiche”. Ti posso dire che io personalmente la trovo utile e veridica, anche se non valida (ovvero non ancora verificata). A maggior ragione per quanto riguarda l’orientamento.

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