Copertina libro di Francesco Rende

101 modi per interpretare la tua scrittura e quella degli altri

Francesco Rende articoli da "Scrittura", divulgazione grafologica Leave a Comment


(da Scrittura. Rivista di problemi grafologici, 157, Istituto Grafologico Moretti).

Recensione di Franco Torbidoni


Ho il piacere di conoscere Francesco Rende, il quale, nonostante la sua verde età, è già un appassionato cultore della materia. Al termine degli studi ha subito iniziato a perfezionare le sue conoscenze tramite ricerche e approfondimenti che poi si sono concretizzati in articoli di sicuro interesse.

101 modi di interpretare la tua scrittura e quella degli altriCon il libro di che trattasi ha fatto un salto di qualità affrontando, nella sostanza, uno dei problemi più sentiti dalla Grafologia: la sua didattica. Non quella che potrei definire “curricolare”, propria dei corsi di formazione più impegnativi, bensì quella divulgativa tesa cioè a far conoscere ad un pubblico più vasto le nozioni basilari per interpretare il movimento della scrittura attraverso l’osservazione degli elementi che la caratterizzano.

Il tutto senza entrare più di tanto nel complesso tecnicismo delle misurazioni ma lasciando intendere che senza di esso le analisi “professionali” e quindi approfondite non sono possibili. Nel contempo ribadisce, a più riprese, la necessità di tener conto delle combinazioni, vale a dire il necessario confronto fra i segni, nonché del contesto in cui essi appaiono.

L’opera si snoda in 12 Parti ognuna contenente la spiegazione di un numero variabile di segni (da 5 a 20), con eccezione della 12a che tratta unicamente della lettera “g”, peraltro legati fra loro da nessi logici assimilabili alle “categorie” (la direzione, la continuità grafica, ecc.).

L’impostazione è morettiana ma con molti riferimenti ad altri autori, non sono solo capiscuola, specie per quelle caratteristiche segniche che Moretti non ha trattato in modo specifico. Esse, in particolare, occupano i capitoli dal 90 al 101 (conchiglie, cappi, nodi, tagli delle “t”, ecc.).

La lettura è gradevole alleggerita da definizioni, molto pertinenti, abbinate ad ogni segno proprio per sintetizzarne il contenuto. Ne cito alcune: “L’ottimo è nemico del meglio” a proposito dell’Accurata studio; “Chi ognun riprende poco intende” per Largo tra parole; “Il diavolo si nasconde nei dettagli” per Minuziosa; “Chi non sa insegna” a proposito di Pedante.

Tutto il testo è venato da un sottile tono scherzoso ma non per questo risulta banale, tutt’altro. Da rilevare, tra l’altro, le corrette precisazioni sul contenuto lessicale ed etimologico di molti termini nonché gli esempi per rendere maggiormente percepibili gli atteggiamenti ed i comportamenti associati ad ogni segno.

Un’opera dal sapore moderno che non pretende di insegnare qualcosa di nuovo ma cerca di presentare l’esistente in maniera chiara e giustamente semplice, tale cioè da invogliare il lettore ad approfondire la materia, specie se ne è digiuno.

Rende F, “101 modi per interpretare la propria scrittura e quella degli altri”, Roma, Newton Compton, 2011, 286 pagine, euro 9,90.

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